Quanto sono aumentati i prezzi della spesa dal 1990 a oggi

Quanto sono aumentati i prezzi della spesa dal 1990 a oggi

Nel 1990 un chilo di pane costava in media 1,19 euro, poco più di 2.300 lire. Oggi siamo sopra i 3,70 euro. Più del triplo. Non è un caso isolato: quasi tutto quello che metti nel carrello costa molto di più di trent’anni fa. La domanda interessante non è “quanto è aumentato”, ma “che cosa è aumentato di più, e perché non rincara tutto allo stesso ritmo”.

Il metro per leggere i numeri

Per capire se un prezzo è cresciuto “tanto” serve un termine di paragone. Quel termine è l’inflazione generale. Dal 1990 al 2024 i prezzi al consumo in Italia sono saliti del 133% (coefficiente di rivalutazione ISTAT pari a 2,33). Tradotto: una cifra del 1990 oggi vale, in potere d’acquisto, poco più del doppio.

Questa è la linea di galleggiamento. Un bene che dal 1990 a oggi è cresciuto del 133% ha solo seguito l’inflazione. Chi è salito di più è rincarato sul serio. Chi è salito di meno, in termini reali, oggi costa meno di allora.

inflazione +133% Patate +295% Olio extravergine +225% Pane +217% Riso +200% Burro +183% Carne bovina +139% Caffè +91% Pasta +82% Carne suina +77%
Variazione del prezzo medio al consumo dal 1990 al 2024. La linea segna l'inflazione generale (+133%): sopra, i beni rincarati più dell'inflazione. Fonte: ISTAT, serie storiche dei prezzi.

Cosa è rincarato più dell’inflazione

In testa ci sono le patate: da 0,44 a 1,72 euro al chilo, un più 295%. Più del doppio dell’inflazione generale. Dietro arrivano l’olio d’oliva (più 220% circa) e il pane (più 217%, da 1,19 a 3,77 euro al chilo). Poi riso (più 200%), burro (più 183%), uova e latte.

Sono soprattutto prodotti agricoli di base, esposti al meteo, ai raccolti e ai costi dell’energia con cui si coltiva, si trasforma e si trasporta. L’olio è l’esempio più recente: tra il 2023 e il 2024, dopo due annate di siccità nel Mediterraneo, il prezzo dell’extravergine è passato da circa 8 a oltre 10 euro al litro.

Cosa è rincarato meno

All’estremo opposto c’è la pasta. Dal 1990 al 2024 è salita dell‘82%, da 1,13 a 2,06 euro al chilo. Meno dell’inflazione: in potere d’acquisto, oggi un pacco di pasta ti costa meno di trent’anni fa. Stesso discorso per la carne suina (più 77%), il caffè (più 91%), lo zucchero e il salame (poco sopra il 100%).

Qui pesano la concorrenza tra marchi, la grande distribuzione e processi industriali molto efficienti. La pasta è un prodotto secco, conservabile, fatto in enormi volumi: la pressione sui prezzi tira verso il basso, non verso l’alto.

Lo strappo del 2022 e del 2023

Il quadro di lungo periodo nasconde un episodio recente e violento. Nel 2022 l’inflazione media annua in Italia è stata dell‘8,1%, secondo l’ISTAT, dopo anni vicini allo zero. Nel 2023 i prezzi al consumo sono saliti ancora del 5,7%, e quelli alimentari hanno accelerato fino al 9,8% (ISTAT).

Sui singoli prodotti l’effetto è netto. Tra il 2021 e il 2023 lo zucchero è rincarato del 62%, il riso del 48%, l’olio extravergine del 46%, il burro del 37%. In due anni, su alcuni scaffali, è successo quello che prima richiedeva un decennio.

Prodotto 2021 2023 Variazione
Zucchero 1,03 €/kg 1,66 €/kg +62%
Riso 2,69 €/kg 3,98 €/kg +48%
Olio extravergine 5,65 €/l 8,22 €/l +46%
Burro 10,19 €/kg 13,96 €/kg +37%

Dove siamo a metà 2026

L’ondata si è esaurita, ma i prezzi non sono tornati indietro: sono saliti più piano. A maggio 2026 l’inflazione è risalita al 3,2% su base annua, dopo il 2,7% di aprile (ISTAT). Il carrello della spesa frena di più, a un più 1,9% annuo, mentre a tirare ora è soprattutto l’energia.

Vuol dire che i livelli del 2022-2023 restano la nuova base. Il pane oggi viaggia intorno ai 3,80 euro al chilo, l’olio extravergine resta sopra gli 8 euro al litro dopo il picco del 2024. La spesa più cara di tre anni fa non è un ricordo: è il punto di partenza di oggi.

Leggerlo in ore di lavoro

Un prezzo in euro racconta solo metà della storia. L’altra metà è quanto devi lavorare per pagarlo. Nella sezione prezzi storici puoi scegliere un bene e vedere il suo prezzo anche in ore del tuo lavoro: inserisci il tuo stipendio e scopri se quel chilo di pane oggi ti costa più o meno fatica di prima.

Se invece vuoi capire quanto valeva una cifra del passato in generale, c’è il convertitore lire-euro, che lavora sulle tavole ufficiali ISTAT. E per la differenza tra cambio fisso e potere d’acquisto, abbiamo spiegato tutto in quanto vale oggi un milione di lire.

In due righe

Dal 1990 la spesa è più che raddoppiata, ma il rincaro non è uniforme. Pane, patate e olio sono saliti ben oltre l’inflazione, pasta e caffè molto meno. Sapere dove guardare aiuta a capire perché il carrello pesa, e su cosa.

I prezzi degli alimentari vengono dalle serie storiche ISTAT (Tavola 21.3) fino al 2015, poi sono stime estese con l’indice dei prezzi al consumo del singolo prodotto. I dettagli sono nella metodologia.

Prova i calcolatori

Metti alla prova i numeri

Continua a leggere

#benzina

Benzina, luce e gas: come sono cambiati i prezzi dal 2000 a oggi

Benzina quasi raddoppiata dal 2000, luce esplosa nel 2022 e poi rientrata, gas che cambia regole. I prezzi reali di carburanti ed energia spiegati con i dati.

#lire

Quanto vale oggi un milione di lire?

Un milione di lire non fa "mille euro". La differenza tra cambio fisso e potere d'acquisto, raccontata con esempi.

← Tutti gli articoli